La Vergine Dei Miracolati

“Entro l’anno riaprirà la chiesa che ospitava le messe in latino.Trovati i fondi per restaurare anche i preziosi affreschi…”

Così annuncia uno dei vari titoli sulle diverse testate giornalistiche che preannunciano una prossima riapertura di questo edificio religioso.

Addentrandosi nel cuore della città, incastonato in un dedalo di viuzze strette, c’è un raro gioiello le cui origini risalgono alla prima metà del Cinquecento, a seguito di un evento miracoloso legato all’immagine della Vergine omonima. I lavori di costruzione della chiesa ebbero inizio nel 1528. Nel 1531 la chiesa fu ultimata nelle strutture murarie; le rifiniture interne e dell’apparato decorativo vennero realizzate nei seguenti anni.

Nel 1539 fu apportato un ultimo intervento che concluse la fase cinquecentesca di questa struttura religiosa: un campanile per la nuova chiesa.

La leggenda narra che nella devastante epidemia di peste del 1656, l’olio santo delle lampade dell’altare della Vergine iniziò a produrre inaspettate e miracolose guarigioni che generarono continui afflussi di fedeli e ingenti lasciti che in seguito furono adoperati nel restauro della Chiesa.

Nel 1703 a seguito del sisma in cui la struttura non riportò danni, ci fu un intervento radicale sulle preesistenze cinquecentesche in accordo con la nuova sensibilità spaziale e decorativa barocca. La realizzazione degli attuali altari e della decorazione filiforme a stucco di gusto rococò che invade la volta dell’aula è da attribuirsi alla fine del Settecento.

Questa chiesa, è un luogo prezioso di convivenza del ‘500, ‘600 e ‘700: rarissimi affreschi del cinquecento, la parte alta degli altari e le corniciature in alto sono del seicento, invece le finiture con stucco del settecento.

L’attesa volge al termine, il restauro di questa inestimabile Gemma è prossimo.

Buona luce!

SpaZi InterDetti

©PhotographerGiovannaGalli

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